Cernita e lavorazione del pesce.

Gli alunni della scuola media di Monte Attu a lezione dai pescatori

13/02/2017

Nel 2007 la Cooperativa Pescatori di Tortolì ha avviato la fattoria didattica, per permettere a tutti di entrare a contatto con il mondo della pesca, un mondo regolato dal rapporto tra l’uomo, il mare e lo stagno. L’attività principale della fattoria è quella di far capire a chi la visita che la vera ricchezza che l’uomo trae dal territorio non è altro che l’equilibrio che si costruisce con esso. Gli obiettivi della fattoria didattica sono molteplici, ma quello principale è di riuscire a diffondere la conoscenza del mestiere del pescatore e dell’ambiente nel quale opera e sensibilizzare alla tutela e alla salvaguardia del territorio.
I laboratori didattici di volta in volta vengono modificati in base al tipo di attività formativa che si vuole far intraprendere agli alunni. Il mese scorso, ad esempio, sono stati ospiti della fattoria didattica dei ragazzi tedeschi, legati al progetto Erasmus. Con grande entusiasmo si sono occupati della cernita e della lavorazione del pesce, mettendo nella propria valigia anche questa particolarissima e formativa esperienza tutta ogliastrina.

Oggi i protagonisti della Fattoria Didattica sono invece gli studenti della 1A della scuola media di Monte Attu. Accompagnati da quattro docenti, i 19 ragazzi stanno lavorando da questa mattina alla cernita e alla lavorazione del pesce, in compagnia degli esperti della peschiera San Giovanni. L’attività è inserita nei progetti scolastici di “conoscenza del territorio ed educazione ambientale ed alimentare” e sta coinvolgendo nel profondo i ragazzi, che proprio in queste ore si sono calati in acqua per raccogliere le ostriche e che tra poco selezioneranno il pesce da mandare ai mercati e si occuperanno della preparazione delle mitiche “polpette”.
“E’ un’esperienza molto valida ed interessante” ha affermato Adriana Ladu, una delle insegnanti che stamane ha accompagnato gli studenti alla Fattoria Didattica “L’interesse e la partecipazione attiva dei ragazzi ci conferma il valore di questo progetto. Coinvolgimento diretto e manipolazione sono da sempre una forma di didattica tra le più efficaci”.

Fonte: Vistanetvistanet.it