Guardians of the Sea

Il progetto Guardians of the Sea è un progetto co-finanziato dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) 2014-2020. Il progetto è iniziato a Gennaio 2016 e terminerà a Giugno 2017.

13/02/2017

Obiettivi

L’obiettivo principale del progetto è promuovere un uso sostenibile delle risorse ittiche e di salvaguardare l’ambiente marino e le comunità costiere. Attraverso la riconversione strutturale dell’imbarcazione PAMY, da peschereccio a strumento di tutela del mare, si valorizzano le competenze del pescatore che rinuncia alla propria licenza di pesca diventando “Guardiano del Mare“.

 

Il Guardiano del Mare

E’ la figura simbolo del progetto. Il Guardiano è un pescatore che decide di mettere al servizio della comunità le proprie conoscenze e competenze e diventare così promotore di valori positivi di sviluppo sostenibile e di tutela dell’ambiente costiero e sottomarino. Il Guardiano del mare è affiancato nella sua azione da un team di ricercatori del Dipartimento di Agraria, Sezione di Scienze Zootecniche -Laboratorio di Acquacoltura e Gestione delle Risorse Acquatiche dell’Università di Sassari.

Il Guardiano del Mare potrà avviare una nuova attività imprenditoriale basata sulle nuove conoscenze e competenze acquisite nell’utilizzo del R.O.V.

 

Il R.O.V.

Il R.O.V. (Remotely Operated underwater Vehicol) è lo strumento attraverso il quale opera il Guardiano del Mare. Si tratta di un veicolo subacqueo comandato a distanza usato per ispezioni sottomarine ad alte profondità.

Il Guardiano del Mare piloterà il R.O.V. in attività di monitoraggio e rilievo dell’ambiente sottomarino.

Questo strumento potrà essere utilizzato a vantaggio dell’intera comunità di pesca ma è rivolto anche a un pubblico più ampio, come ad esempio, operatori subacquei, archeologi, ricercatori, società di diving, enti pubblici e privati interessati alla salvaguardia dell’ambiente marino.

 

I contenuti del progetto

Il progetto prevede diversi interventi operativi, da effettuarsi principalmente nel territorio costiero della Sardegna orientale, supportati da un ROV (Remotely Operated underwater Vehicol) il cui acquisto sarà effettuato dal GAC. Tale intervento prevede, oltre a una prima finalità di riconversione dell’attività di pesca, l’acquisizione di uno strumento a servizio di tutta la comunità, in quanto i servizi resi dall’imbarcazione potranno essere rivolti a un ampio spettro di utenti.

La filosofia di base del progetto prevede un coinvolgimento, seppur indiretto, della comunità dei pescatori dell’area, che potranno sia usufruire dei servizi prestati dal ROV, sia contribuire al raggiungimento di una maggiore efficacia delle attività progettuali attraverso segnalazioni di specifici avvenimenti o informazioni relative all’ambiente marino.

Nel medio-lungo periodo, ci si aspetta che vi sia un impatto positivo sulle attività economiche che si basano sulla pesca, coniugando sostenibilità ambientale, accrescimento quali-quantitativo dello stock alieutico e equità intergenerazionale. Il Guardiano del mare sarà quindi latore non solo di informazioni ma anche di valori positivi per la promozione  dello sviluppo sostenibile anche nel mondo della pesca.

 

I partner

Il Gruppo di Azione Costiera Sardegna Orientale  è il partner capofila. È una associazione senza scopo di lucro il cui principale obiettivo è portare avanti iniziative volte allo sviluppo socio economico del territorio costiero di gran parte della costa orientale della Sardegna, in particolare sostenendo e valorizzando le attività che ruotano attorno al mondo della pesca.

PAMY è la motobarca di proprietà del Guardiano del Mare il Signor Pasqualino Marongiu, socio della Cooperativa Pescatori Tortolì dal 2003. L’imbarcazione PAMY vanta 37 anni di  navigazione ed è lunga circa 6 metri per 1,7 tonnellate circa.

Il Dipartimento di Agraria, Sezione di Scienze Zootecniche – Laboratorio di Acquacoltura e Gestione delle Risorse Acquatiche (LAGRA), dell’Università degli Studi di Sassari.  Il LAGRA nasce nel 2012 e annovera numerosi ricercatori e collaboratori. Ha una vasta esperienza nella gestione e coordinamento di progetti di ricerca.

 

Area di progetto

L’area di progetto corrisponde al territorio del FLAG, che comprende la costa della Sardegna Orientale nel Mar Mediterraneo lunga circa 200km. L’area include il territorio di tre regioni storiche sarde Baronia, Ogliastra e Sarrabus e una parte della città capoluogo della regione, Cagliari.

 

Fonte: Il FLAG Sardegna Orientale

flagsardegnaorientale.it